Dove
siamo: Regione 244 La
città di
Pordenone Storia
di un fiume Si
narra che nel 589 d.c. un'alluvione
terrificante, nel Friuli occidentale,
avesse lasciato un piccolo fiume chiamato
Naone, dal popolo romano che
occupava quella terra. Con
l'andare dei secoli il fiume ha costruito
la storia di una città, per mezzo
di un porto e grazie alle sue
acque. Con
grandi imbarcazioni si trasferivano le
merci fino a Venezia, anche i passeggeri
poterono andare a lavorare in altri paesi
più agevolmente. La
gente era orgogliosa di possedere un
porto, perchè aveva modo di
interagire con altri paesi e di
arricchirsi con le proprie risorse, alcuni
avevano acquisito anche un certo potere,
famiglie nobili avevano fatto erigere i
loro palazzi, un duomo e un castello che
ancora oggi la città conserva.
Il
fiume poi, aveva visto edificare un
ponticello e una cinta di mura attorno al
ricco paese, che aveva contato anche
diciotto torri di difesa e tre porte di
cui una lo affacciava e si chiamava "porta
furlana". Ma
poi con la modernità la
città perdeva il suo porto, le mura
e le porte sparivano, le barche non
avevano più bisogno di navigare, e
Naone era diventato un piccolo fiume di
una città rinominata
Pordenone. Il suo ponticello
continua a fargli compagnia e ad osservare
la vita cittadina che un tempo si serviva
delle sue acque. Di
tanto in tanto un fotografo pordenonese
passeggia sul ponte e ritrae quel fiume
che oggi ha il nome di
Noncello.... Tsto
di Rosy Maccan © riproduzione
vietata
Friuli Venezia Giulia



Dapprima,
ai margini del porto, da un piccolo paese
di casupole in legno, chiamato "Portus
Naonis", si e' passati ad un centro
più importante dove la gente poteva
vivere di scambi commerciali trasportando
via acqua le merci che produceva dalle
prime fabbriche: opifici, filande,
battiferro, fornaci, corderie.
Scorcio
di Corso Vittorio Emanuele
