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La città di Pordenone

 

Storia di un fiume

Si narra che nel 589 d.c. un'alluvione terrificante, nel Friuli occidentale, avesse lasciato un piccolo fiume chiamato Naone, dal popolo romano che occupava quella terra.

Con l'andare dei secoli il fiume ha costruito la storia di una città, per mezzo di un porto e grazie alle sue acque.


Dapprima, ai margini del porto, da un piccolo paese di casupole in legno, chiamato "Portus Naonis", si e' passati ad un centro più importante dove la gente poteva vivere di scambi commerciali trasportando via acqua le merci che produceva dalle prime fabbriche: opifici, filande, battiferro, fornaci, corderie.

Con grandi imbarcazioni si trasferivano le merci fino a Venezia, anche i passeggeri poterono andare a lavorare in altri paesi più agevolmente.

La gente era orgogliosa di possedere un porto, perchè aveva modo di interagire con altri paesi e di arricchirsi con le proprie risorse, alcuni avevano acquisito anche un certo potere, famiglie nobili avevano fatto erigere i loro palazzi, un duomo e un castello che ancora oggi la città conserva.

Il fiume poi, aveva visto edificare un ponticello e una cinta di mura attorno al ricco paese, che aveva contato anche diciotto torri di difesa e tre porte di cui una lo affacciava e si chiamava "porta furlana".

Ma poi con la modernità la città perdeva il suo porto, le mura e le porte sparivano, le barche non avevano più bisogno di navigare, e Naone era diventato un piccolo fiume di una città rinominata Pordenone. Il suo ponticello continua a fargli compagnia e ad osservare la vita cittadina che un tempo si serviva delle sue acque.

Di tanto in tanto un fotografo pordenonese passeggia sul ponte e ritrae quel fiume che oggi ha il nome di Noncello....

Tsto di Rosy Maccan © riproduzione vietata

Scorcio di Corso Vittorio Emanuele

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© Silvio Vicenzi - Pordenone-Italy